La possibilità del limite (5° parte): l’amore

Grafologia e limite. Il passaggio all’amore non segue naturalmente l’innamoramento e non è mai indolore. È una fase successiva alla crisi di coppia, ma solo se del limite viene conquistata un’ulteriore percezione che integra, in una somma maggiore delle parti, innamoramento e crisi. Come Botticelli che non illustra i canti XXXI e XXXIII del Paradiso della Divina Commedia perché l’amore non si può dipingere, così non se ne può nemmeno parlare. Al massimo se ne possono soltanto tracciare i contorni che permettono di precisare che l’amore si presenta se la crisi è vissuta non come una giustificazione per rimanere fissati alla propria struttura caratteriale, lasciandosi o rimanendo isolati e sordi all’altro, ma aprendosi al limite proprio e altrui, un territorio che ha confini ignoti in cui il buio solitamente fa paura. Però per chi desidera camminare insieme esso può stimolare l’inaudita audacia di prendersi per mano.